Notizie

Il Coordinamento Nazionale Caposala organizza per il 27 Ottobre 2021 un webinar accreditato ECM rivolto ai colleghi coordinatori.

Per info e iscrizione si rimanda alla locandina

Car* Collega,

il Codice Deontologico è considerabile come un manifesto identitario della professione infermieristica. Quanto ti senti rappresentato nei suoi articoli? 

La Consulta giovani, istituita dall'Ordine delle professioni infermieristiche piemontese per coinvolgere i nuovi professionisti della sanità, fa sempre più scuola fuori dai propri confini. Ed ecco che il "modello Torino" diventa un esempio da esportare anche in altre Regioni d'Italia.

A poco più di due anni dalla sua nascita infatti, la Consulta Giovani di OPI Torino rappresenta uno strumento efficace di vivace aggregazione partecipata e di avvicinamento dei giovani infermieri alla politica professionale. Ad oggi sono più di ottanta le nuove leve che, attraverso progetti propri e collaborazioni con l’Ordine ed altri enti istituzionali, contribuiscono a far conoscere la professione infermieristica alla cittadinanza piemontese. Figure preziose per promuovere e sviluppare, nella formazione culturale di chi vuole intraprendere la professione, la consapevolezza della funzione dell’infermiere.

Presentare l'esperienza che segue, rappresenta per l’Ordine una concreta opportunità per sottolineare come, nonostante “ l’evento COVID “ , sia stato possibile realizzare obiettivi di miglioramento atti a favorire il benessere delle persone. Quanto avvenuto presso la struttura di.Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale M. Vittoria richiama, confermandola con forza , una frase estratta dal brano “ Padroni di niente “ interpretata da F. Mannoia, che recita : “ la convinzione che non cambi mai niente è solo un pensiero che inquina la mente” . 
Per cambiare , infatti ci vuole coraggio, spirito di squadra e, dei leader capaci di sognare...... ma è possibile! 
Questa esperienza ci racconta che quando la competenza si esprime con amore ogni atto di cura è perfetto.
Grazie! 
Il Consiglio Direttivo

Un invito a cui gli infermieri di Opi Torino non hanno potuto rinunciare. È quello dell'assemblea dei soci S.O.T.O.P, di fatto la casa degli ortopedici ospedalieri piemontesi, che sabato scorso si sono riuniti per l'incontro annuale. Un momento di aggregazione ma soprattutto una occasione per fare il punto in una logica di condivisione e di collaborazione della comunità ortopedica per affrontare le difficoltà di tutti i giorni. E anche per affrontare - questo il tema dell'ultimo congresso - il Covid 19 e le premesse cliniche dello stato della rete traumatologica.

Si informa che l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino ha aperto i propri profili sui maggiori social network.

Si invitano gli infermieri iscritti all’Ordine di Torino e del Piemonte, i giornalisti e tutti gli interessati alle attività infermieristiche sul territorio di Torino a seguirci su Facebook e su Twitter ai seguenti link:

Facebook https://www.facebook.com/OPITorino

Twitter https://twitter.com/OpiTorino

Sui profili social dell’Ordine, orientati sia alla comunicazione agli iscritti che al pubblico, sarà possibile trovare informazioni sulle attività dell’Ordine stesso – corsi di formazione, eventi, incontri con i cittadini – e sulle iniziative del mondo infermieristico, a livello locale, nazionale e internazionale; informazioni sulla Professione, sul Codice Deontologico, sul ruolo dell’Infermiere; aggiornamenti normativi, circolari e documenti; notizie di interesse sul mondo della sanità; consigli per utilizzare al meglio i social network da parte dei professionisti della salute.

I profili social dell’OPI Torino vogliono essere un luogo dove diffondere, supportare e celebrare le buone pratiche della professione infermieristica, fare network tra professionisti e, soprattutto, essere presenti come punto di riferimento per i propri iscritti, per le istituzioni e per i cittadini.

In data 31 maggio 2021 la Commissione Tecnico Scientifica di AIFA ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) per la fascia di età tra i 12 e i 15 anni, accogliendo il parere espresso dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA).

In deroga alla vigente normativa, per il solo periodo dell'emergenza COVID-19, è data possibilità agli Infermieri Pediatrici di effettuare la vaccinazione contro il SARS-CoV-2 alla popolazione adulta.

Massimiliano Sciretti, presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche di Torino, vuole fare chiarezza dopo l’intervista uscita venerdì (23 aprile) sul quotidiano “La Repubblica”.

Un articolo nato come replica alle dichiarazioni apparse il giorno prima di una infermiera 40enne che lavora in un grande ospedale pubblico e che ha annunciato apertamente di non vaccinarsi. L’infermiera si è rivolta a un avvocato per valutare le strade per resistere all’obbligo di vaccinazione, scattato lo scorso 1 aprile per il sanitari.

Registrandosi nell'area riservata è possibile consultare la situazione pagamenti a partire dall'anno 2013.

PER L'ANNO 2021 si può scaricare l'avviso di pagamento qualora non sia stato recapitato 

PER GLI ANNI PRECEDENTI: se il pagamento è stato regolarmente eseguito, è possibile scaricare l'attestazione di pagamento. Se il pagamento risulta da eseguire, contattare la segreteria 

 

REGISTRATI

Un tavolo tecnico per arrivare a un percorso formale di formazione complementare dell'Operatore Socio Sanitario nel territorio regionale: è quanto il Coordinamento regionale piemontese degli Ordini delle Professioni Infermieristiche ha chiesto al presidente della Regione Alberto Cirio, all'assessore piemontese alla sanità Luigi Icardi e alla collega di Giunta con deleghe alle politiche sociali Chiara Caucino.

Una richiesta che, vista l'importanza dell'argomento, nasce in relazione al quadro epidemiologico attuale e tiene conto delle azioni intraprese da altre regioni italiane con l'obiettivo di coordinamento tra gli attori coinvolti della Regione e gli OPI piemontesi.

In allegato la comunicazione ricevuta dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte.

Il Consiglio Direttivo, nella seduta del 25 marzo 2021, ha approvato il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2021-2023 (Del. 161/21).

L' 8 marzo 2021 si è conclusa la consultazione finalizzata ad acquisire eventuali proposte ed osservazioni

 

SCARICA IL DOCUMENTO

 
Visita la sezione dell'Amministrazione trasparente Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza

Il Coordinamento Regionale Piemontese degli Ordini delle Professioni Infermieristiche ha scritto al presidente della Regione Alberto Cirio, al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e al Provveditorato agli studi di Torino per denunciare il fatto che gli infermieri non siano stati inclusi tra i keyworker, lavoratori ritenuti essenziali. Niente didattica in presenza dunque per i figli dei professionisti della sanità fino a ieri ritenuti eroi ed oggi, in qualità di genitori, senza il diritto di poter garantire la scuola ai loro familiari.

«Piena solidarietà e sostegno alla professionalità del personale del Pronto soccorso dell'ospedale Maria Vittoria di Torino»: Massimiliano Sciretti, presidente di Opi Torino replica così alla notizia - pubblicata domenica 21 febbraio sul quotidiano Torino Cronaca Qui - che fa riferimento alla vicenda di una signora giudicata deceduta quando invece si trattava di un caso di morte apparente di non facile valutazione.

È stato proclamato il vincitore del premio “Mani che pensano” 2020: Christian Foti. 

 

L’ASL Città di Torino mette a disposizione del personale sanitario iscritto all’ordine OPI la possibilità di aderire alla campagna di vaccinazione.

L’adesione deve essere comunicata compilando il modulo disponibile sul sito: https://salute.aslcittaditorino.it/vaccinazioni

Con il medesimo modulo on line è possibile:

- aderire alla campagna di vaccinazione presso l’ASL Città di Torino,

- chiedere informazioni generali o sanitarie sul vaccino,

- spostare o cancellare un appuntamento fissato.

 

 

Si allega quanto pervenuto dall'ASL TO4

Lettera

        Pazienti stesi a terra per limitare il rischio di caduta dal letto, quasi a negare la mancanza di infermieri. Una carenza documentata in alcuni ospedali con la concomitanza di reparti Covid inutilizzati e di Pronto soccorso che ricoverano i malati al suolo, ledendo il loro diritto al comfort e dignità. Il Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche del Piemonte vuole rispondere alle dichiarazioni rilasciate da Gianfranco Zulian, responsabile dell’emergenza Covid in Piemonte, nella puntata della trasmissione Report, andata in onda lo scorso 23 novembre.

        «Il dottor Zulian giustifica il provvedimento come appositamente pianificato, poiché aderente alle “strategie PEIMAF”, per limitare il rischio di caduta dal letto. Ciò non può che sollevare dubbi sulla coerenza di tale ragionamento. Da professionisti responsabili dell’assistenza, sappiamo che il rischio di caduta di un paziente è determinato in modo preponderante da un unico fattore: la presenza più o meno adeguata di personale infermieristico che si occupa di valutare tale rischio e di attuare gli interventi atti a minimizzarlo», spiega Massimiliano Sciretti, presidente del Coordinamento delle OPI piemontesi.

Il progetto - riservato a Infermieri colpiti da Covid-19 - è stato prorogato al 30 Giugno 2021

Flyer

Con una lettera indirizzata al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all'assessore alla sanità Luigi Icardi, l'Ordine delle Professioni infermieristiche di Torino ha segnalato le difficoltà degli operatori sanitari ad accedere al Percorso della Sorveglianza Sanitaria per l'esecuzione del tampone molecolare, del monitoraggio e della comunicazione dell’esito in tempi utili.

«Tutto ciò - spiega Massimiliano Sciretti, presidente di OPI Torino - alla luce delle denunciate e segnalate mancanze di risorse professionali da collocare nei reparti di cura Covid e No Covid. Vista la situazione di criticità relativa alle risorse professionali, chiediamo di intervenire disponendo che in ogni azienda sanitaria, pubblica e privata, vengano attivati percorsi preferenziali per tutti gli operatori sanitari».

«Forse sarebbe necessario fermarsi per capire come procedere. E sulla base dell’esperienza maturata, agire valutando quale impatto avranno sul sistema le decisioni di breve, medio e lungo periodo perseguite»: Massimiliano Sciretti, presidente di OPI Torino, cerca di trovare una soluzione nel caos totale in cui regna la sanità piemontese. E lo fa, suggerendo alla classe politica - di fronte alle scelte discutibili dettate dalle necessità di affrontare l'emergenza sanitaria del Covid - di ridurre le decisioni "di pancia" per puntare su scelte più razionali e lungimiranti.

«Non è possibile risolvere la situazione - aggiunge - rincorrendo gli eventi: il rischio è dare spazio all’emotività per rispondere nel "qui e ora" agli eventi a scapito di una visione di sistema e capace di una visione prospettica». A detta del presidente dell'Ordine delle Professioni infermieristiche di Torino, quanto sta accadendo nella nostra Regione per effetto della pandemia Covid 19 fa emergere, in tutta la sua drammaticità, la fragilità del Sistema Sanitario Regionale che le scelte politiche, nel corso degli anni, hanno disegnato.Problemi atavici, difficoltà di vecchia data che oggi vengono prepotentemente a galla in tutta la loro disarmante drammaticità.

Il contributo degli infermieri libero professionisti che operano sul territorio torinese a supporto della gestione dell’emergenza sanitaria conseguente alla pandemia COVID-19, è di fondamentale importanza e va apprezzato, riconosciuto e sostenuto”. Queste le parole del Presidente di OPI Torino Massimiliano Sciretti.

Occorre sottolineare che, a tutela del cittadino e della professione infermieristica stessa, tutte le attività, prestazioni e contributi professionali che i professionisti infermieri mettono a disposizione della cittadinanza, devono necessariamente essere rispettosi delle norme e delle indicazioni che, in questo momento di particolare difficoltà legato all’emergenza pandemica, vengono rese disponibili dalle autorità Nazionali, Regionali e territoriali competenti.

A tal proposito, OPI Torino intende precisare che tutte le attività di screening che prevedono l’uso dei test rapidi antigenici attraverso l’esecuzione del tampone rino-faringeo, per il quale l’infermiere è autorizzato all’esecuzione anche al domicilio e dei test sierologici deve necessariamente essere espletato nel rispetto di quanto previsto dalla DGR 20 Ottobre 2020 n. 5-2124  “Disposizioni in merito all'effettuazione del test molecolare per la ricerca del virus SARS-COV-2 su tampone oro-rino-faringeo, del test rapido per la ricerca dell'antigene del virus SARS-COV-2 su tampone naso-faringeo e dei test sierologici”, emanata dalla Regione Piemonte.

«La professione di infermiere non si improvvisa. Le competenze devono essere rispettate in quanto il campo di attività è determinato dal profilo professionale, dall'ordinamento didattico e dal codice deontologico»: Massimiliano Sciretti, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Torino e del coordinamento delle professioni infermieristiche del Piemonte, è categorico. E risponde in modo chiaro e preciso alla comunicazione del Dipartimento Emergenza-Malattia infettive diramata ieri, secondo la quale - come riportato dai media - le Asl in difficoltà nel reclutamento del personale in quantità adeguate sarebbero autorizzate ad assumere figure di supporto equivalenti e se necessario "di profili superiori".

Una emergenza di personale per combattere la pandemia che vedrebbe in prima fila la professione degli infermieri. Cui farebbe seguito l'invito del Dipartimento ad arruolare non solo quelli di supporto o equivalenti - come le infermiere dei reparti di pediatria o ostetricia - ma anche medici laureati in attesa di specializzazione che sarebbero pronti ad assolvere le funzioni infermieristiche. Soluzioni che hanno destato notevoli perplessità da parte dell'Ordine delle professioni infermieristiche: «Crediamo che siano ben altre le strade da percorrere - aggiunge Sciretti - Dal momento che si registra una indubbia carenza di laureati, perché non coinvolgere innanzitutto gli studenti di infermieristica degli ultimi anni prima di rivolgersi ad altre categorie professionali? A nostro avviso inoltre si dovrebbe dotare gli ospedali, Pronto soccorso, studi medici e strutture sanitarie di personale amministrativo in modo da sgravare infermieri e medici da quelle pratiche. Ciò sarebbe utile per rendere ancor più operative le categorie che sono a contatto con i malati in questo momento di emergenza sanitaria».

Se la posta in gioco è quella di garantire l'assistenza ospedaliera e territoriale, OPI Torino chiede comunque il rispetto della professionalità in tutti i suoi aspetti. Già da tempo il Coordinamento piemontese degli Ordini delle professioni infermieristiche, insieme al SIDMI (Società italiana per la direzione e il management delle professioni infermieristiche), ai sindacati regionali ed al coinvolgimento di tutte le parti sociali ha chiesto alla classe politica un energico intervento. E di aprire un confronto sull’adeguamento degli organici e dei piani di fabbisogno di personale infermieristico, sull’aggiornamento della programmazione degli accessi universitari con nuove risorse, sulla gestione dei fondi contrattuali.

«Senza dimenticare - conclude il presidente - la possibilità di costituire rapporti di collaborazione con le Asl per fornire personale in prestazione aggiuntiva – indispensabile per far fronte all’emergenza e coprire la carenza di personale infermieristico e definire i titoli sull’accesso alla Direzione delle Aziende di servizi alla persona».

In relazione all’accordo tra Regione Piemonte e FEDERFARMA per l’esecuzione di tamponi rapidi   a domicilio dei clienti che ne faranno richiesta o presso le strutture accreditate

Tutti gli aggiornamenti sulle Elezioni per il rinnovo delle Commissione d’Albo per Infermieri e Commissione d’Albo per Infermieri Pediatrici dell'OPI di Torino.

«La formazione degli infermieri è di carattere universitario e quindi non si può pensare che vengano preparati da altri soggetti o strutture di formazione»: Massimiliano Sciretti, presidente di OPI Torino e del coordinamento regionale degli Ordini delle professioni infermieristiche del Piemonte, replica all’allarme lanciato ieri da Confapi Sanità sulla carenza sempre maggiore di personale sanitario.

Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS CoV 2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia

Il Decreto Legge Semplificazione del 16 luglio 2020, n. 76, introduce la sospensione dall’Albo per i Professionisti che non comunicheranno il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) all’Ordine di appartenenza....

 

Testo del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 128 del 19 maggio 2020, SO n. 21/L) , coordinato con la legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77, recante: «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19».

 

In rappresentanza di ben 31.847 iscritti agli albi provinciali, tutti gli Ordini delle Professioni infermieristiche del Piemonte vogliono far sentire la loro
voce. Il documento, inviato da Fnopi lo scorso aprile al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro Speranza, è il punto di partenza per ribadire l’importanza e l’unicità degli infermieri nella cura e assistenza alle persone.

«Ora tutti sanno chi siamo – dice Massimiliano Sciretti, presidente di Opi Torino e del coordinamento delle professioni infermieristiche del Piemonte – cosa facciamo e quanto valiamo. Ora tutti hanno toccato con mano la nostra professionalità e disponibilità, la vicinanza ai cittadini e agli assistiti senza
curarsi di turni mai interrotti e del rischio infettivo che ne ha fatto una categoria di operatori più colpiti da Covid19».

 Al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSesK9h4KWBFHSJH24IDwzkJIBiBBntcWJg235wVB2mGXQFuwQ/viewform?usp=sf_link i giovani Infermieri potranno compilare il questionario ideato dalla Consulta Opi Giovani di Torino per esprimere le proprie riflessioni legate all'emergenza Covid-19

 

Si comunica alla spettabile utenza che è possibile recarsi presso i nostri uffici, previo appuntamento telefonico. L'ingresso è consentito ad una persona sola alla volta, munita di mascherina. Si ringrazia per la collaborazione.

Sulla base del successo ottenuto nelle edizioni precedenti, testimoniato dalle oltre 2.200 candidature pervenute, la Fondazione GIMBE ha previsto una ottava edizione del bando per l'erogazione di 24 borse di studio, ciascuna del valore di € 1.300,00, destinate a laureati in Medicina e Chirurgia e Professioni Sanitarie e a specializzandi.

È necessaria una riforma radicale delle Residenze sanitarie assistenziali che non può prescindere dalla rideterminazione organica e dalla rivalorizzazione degli infermieri all’interno di tali strutture: ne è convinto l'Ordine delle Professioni infermieristiche di Torino che ha condiviso le richieste dei cittadini che hanno formato un Comitato vittime nelle rsa. Un appello che OPI ha raccolto con l'obiettivo di interpretare e dare voce alle tante istanze che sono arrivate dagli infermieri, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria.

Siamo certi che le centinaia di morti per Covid-19 nelle RSA non si potevano in parte evitare con un’organizzazione assistenziale diversa all’interno delle strutture? Da questo interrogativo nasce una profonda riflessione, espressa in una lettera aperta da una rappresentanza degli infermieri e condivisa da OPI Torino. Un documento nel quale gli infermieri cercano di fare il punto su cosa non abbia funzionato e sul perché molte strutture per anziani siano di fatto diventate focolai epidemici preoccupanti, con un numero di decessi esorbitante e condizioni di vita delle persone al limite dell’umano.

Una festa diversa ma non meno importante per celebrare la Giornata internazionale dell’infermiere. Un appuntamento che, a causa della pandemia, non potrá avere, a differenza della maxi-festa dell’anno scorso al parco Le Serre di Grugliasco, un luogo fisico dove ritrovarsi. Ma se le normative anti-contagio hanno proibito possibili aggregazioni, é doveroso ricordare non solo la giornata internazionale dell’infermiere ma anche il bicentenario della nascita di Florence Nightingale, madre dell'Infermieristica moderna nata a Firenze nel 1820. E quest’anno più che mai, quando forse tutti - di fronte ad una emergenza che nessuno si immaginava - hanno finalmente compreso l’importanza dell’infermiere, noi ci siamo.

La sezione di Infermieristica dell'Università di Torino sta promuovendo un questionario per indagare l’impatto dell’emergenza COVID sull’assistenza infermieristica.
Possono compilarlo tutti gli infermieri che negli ultimi tre mesi hanno lavorato fornendo assistenza diretta sia a pazienti COVID+ sia gli infermieri che lavorano in qualsiasi servizio, quindi anche sul territorio. 
Lo scopo finale del questionario è quello di trarre indicazioni per comprendere e eventualmente migliorare l’organizzazione del lavoro, la formazione e l’assistenza infermieristica.
Il link per compilare il questionario è
https://www.uniquest.unito.it/index.php/418876?lang=it
 
 
 
 

 

Il questionario, per la cui compilazione si rimanda al link http://survey.univr.it/index.php/894528?lang=it è stato eleaborato da un gruppo di ricercatori dell'Università di Macerata e di Verona (psicologi e sociologi).

L'obiettivo quello di conoscere l'esperienza del personale sanitario rispetto all'emergenza COVID-19.

 
 
 
 

 

Si comunica agli Infermieri libero professionisti iscritti a questo Ordine Professionale e operanti a livello territoriale - che sono disponibili presso la nostra sede le mascherine ffp2.

Chi fosse interessato dovrà inviare email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 30 Giugno 2020 indicando nome, cognome, nr. di iscrizione all'Albo e recapito telefonico.

La Segreteria dell’Ordine contatterà chi farà richiesta per fissare un appuntamento.

Verranno consegnate dieci mascherine a professionista, fino ad esaurimento scorte.

 

Una festa diversa ma non meno importante per celebrare la Giornata internazionale dell’infermiere. Un appuntamento che, a causa della pandemia, non potrá avere, a differenza della maxi-festa dell’anno scorso al parco Le Serre di Grugliasco, un luogo fisico dove ritrovarsi. Ma se le normative anti-contagio hanno proibito possibili aggregazioni, é doveroso ricordare non solo la giornata internazionale dell’infermiere ma anche il bicentenario della nascita di Florence Nightingale, madre dell'Infermieristica moderna nata a Firenze nel 1820. E quest’anno più che mai, quando forse tutti - di fronte ad una emergenza che nessuno si immaginava - hanno finalmente compreso l’importanza dell’infermiere, noi ci siamo.

«Nella rivoluzione dei medici di base il ruolo dell'infermiere non può essere messo in secondo piano»: queste le parole di Massimiliano Sciretti, presidente dell'Ordine delle Professioni infermieristiche di Torino sulle novità del piano elaborato dalla task force regionale guidata dall'ex ministro della Sanità Ferruccio Fazio.

Un progetto che vede in primo piano il format della medicina di gruppo, con la Regione che intende investire negli studi associati per fornire loro mezzi tecnologici e personale negli studi per far fronte all'emergenza Covid nella fase 2 ma anche per il futuro.

Mascherine, guanti, calzari: i liberi professionisti che ne hanno fatto richiesta le scorse settimane hanno ricevuto da OPI Torino i dispositivi di protezione individuale donati dalla Fondazione Specchio dei Tempi. Materiale utile per poter continuare il proprio lavoro e ridurre i rischi di un possibile contagio da Covid-19.

«Da più parti giungono angoscianti relazioni di infermieri che operano in situazioni disastrose. Completamente abbandonati a loro stessi, da responsabili di strutture che di responsabile hanno ben poco»: i presidenti degli Ordini delle Professioni Infermieristiche di tutto il Piemonte esprimono la loro più viva preoccupazione per le condizioni in cui versano le strutture assistenziali territoriali della regionale nel contesto di questa emergenza pandemica. E lo fanno in una lettera indirizzata al Governatore della Regione Alberto Cirio, all'assessore alla Sanità Luigi Icardi e a tutti gli infermieri iscritti all'Albo in Piemonte.

Baudino

Stefano Baudino, autore del libro #LaRepubblicapunciuta ha deciso di offrire il suo personale contributo alla battaglia contro il Coronavirus facendo partire una campagna legata al suo libro, che narra le fasi salienti della storia di Cosa Nostra e della trattativa Stato - mafia.

Devolverà l'intera quota dei guadagni sull'acquisto copie del libro di tutto il mese di maggio al fondo istituito dall'ANIN per offrire sostegno agli infermieri colpiti dal virus e alle famiglie degli infermieri che hanno pagato con la vita il loro impegno.

Per le informazioni sul fondo e sui suoi obiettivi: http://www.noicongliinfermieri.org/campaign/fnopi-anin-vs-covid-19-sosteniamo-gli-infermieri-2/

Link amazon per l'acquisto del libro:

http://www.amazon.it/repubblica.punciuta-intrighi-palazzo-eccellenti/dp/8899881766

 

La FNOPI ha deciso di lanciare il Fondo di Solidarietà #NoiConGliInfermieri a sostegno degli infermieri e delle loro famiglie che, nella dura lotta a COVID-19, sono stati colpiti in prima persona.
Gli infermieri, nella pandemia di COVID-19, stanno avendo un ruolo fondamentale che ha portato sotto gli occhi di tutti il loro livello di professionalità, ma soprattutto quello di umanità e vicinanza ai cittadini.

Attraverso la creazione della piattaforma www.noicongliinfermieri.org tutti possono attivarsi a sostegno del Fondo donando direttamente o promuovendo una propria raccolta fondi collegata alle tre campagne principali lanciate da FNOPI e che riguardano:

  • il sostegno alle famiglie degli infermieri deceduti per COVID-19;
  • il sostegno agli infermieri posti in quarantena;
  • il sostegno agli infermieri guariti dal contagio e in via di riabilitazione psico-fisica, anche dopo il servizio prestato in terapia intensiva.

 

L'Ordine delle professioni infermieristiche di Torino si unisce al cordoglio dei familiari di Nicoleta Corina Berinde, morta all'interno della propria abitazione a Torino dove era in mutua da qualche giorno. La collega aveva 41 anni e lavorava all'interno della casa di riposo "La Consolata" di Beinasco. Vittima del Covid, è deceduta tra le mura domestiche, dove viveva da sola. A Nicoleta va il ricordo di tutto l'Ordine delle professioni infermieristiche. OPI Torino porge le sue condoglianze anche alla famiglia di Salvatore Mastrogiacomo, un altro collega portato via dal Coronavirus. Residente ad Almese, era molto attivo nel mondo associativo e nel volontariato di Almese: membro della filarmonica locale, era un infermiere in pensione che prestava da anni la propria opera presso il servizio infermieristico volontario per il Comune di Almese.

A tutela dell'immagine dei professionisti della sanità che rappresenta, l'Ordine delle professioni infermieristiche di Torino ha deciso di denunciare la dottoressa Barbara Balanzoni a seguito delle note e ripetute invettive con cui denigra la categoria degli infermieri. Da tempo infatti il medico in questione "sfoga" sui social il suo delirio con insulti di ogni tipo per cui mesi fa è già stata attivata dalla Federazione una denuncia il cui iter è in corso.

Un fiocco nero vicino alla fiamma che racchiude la croce e le mani, il simbolo dell'Ordine delle professioni infermieristiche: OPI Torino ricorda così tutti i colleghi caduti nella battaglia contro il Coronavirus. E lo fa, in questo periodo di emergenza sanitaria, sostituendo il tradizionale logo con un simbolo listato a lutto nel ricordo di chi ha perso la vita, contagiato proprio mentre
svolgeva il proprio lavoro.

A ieri, sono 77 i medici e 24 gli infermieri morti in Italia. Solo in Piemonte, almeno 60 medici e altrettanti infermieri sono ricoverati in condizioni serie. Degli Operatori sanitari positivi al Covid-19 si è perso il conto, ma si stima che sia stato contagiato il 15%.
A fronte di questi dati, nella discussione al Senato sulla conversione del decreto legge Cura Italia (il dl n. 18 del 17 marzo), sono stati presentati alcuni emendamenti che prevedono una sostanziale immunità per le strutture sanitarie e per i soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria, in relazione agli eventi avversi accaduti durante la pandemia da Covid-19 e in particolare “in caso di danni agli operatori".

Un supporto concreto alle famiglie di tutti i medici e gli infermieri che, impegnati in prima linea nella lotta al Covid-19, non hanno la possibilità di affrontare gli inevitabili cambiamenti nella didattica a distanza da parte dei loro figli e delle loro figlie: questo l'obiettivo del "Progetto Nos", iniziativa dell'associazione di promozione culturale "365 No Problem", che punta a ridurre le difficoltà di chi, in una difficile situazione socio-sanitaria, spesso è assente dalla normale vita familiare per necessità professionali.

Oltre all'emergenza sanitaria di Coronavirus e allo scarseggiare dei dispositivi di protezione individuale - problemi che gli infermieri cercano di superare quotidianamente grazie al loro impegno e abnegazione sui posti di lavoro - anche le forme di tutela previdenziale non sono sufficienti a dare garanzie a tutti gli iscritti. Tanto che chi svolge la libera professione nelle diverse forme, circa 1500 quelli che fanno parte dell'Albo OPI di Torino, rischia di non avere coperture.

«Gli infermieri sono da parecchi giorni sottoposti a turni massacranti e sovente sono costretti ad intervenire senza le necessarie protezioni. Molti di loro risultano contagiati e quindi posti in isolamento, impoverendo ulteriormente le già deboli risorse di cui disponiamo. Altri sono ricoverati, parecchi anche in gravi condizioni a seguito del contagio»: è una richiesta di aiuto per una emergenza assolutamente nuova e inesplorata, quella che il Coordinamento regionale delle professioni infermieristiche ha fatto al Governo.

Gli infermieri che, in questo momento di emergenza, avessero necessità di una sistemazione, possono rivolgersi alla segreteria di questo Ordine inviando una email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., specificando recapito telefonico e sede lavorativa.

Sarà nostra cura mettervi in contatto con gli host interessati ad ospitarvi gratuitamente nei propri alloggi/strutture

 

In piena emergenza coronavirus il personale sanitario e sociosanitario che ha in carico i pazienti affetti da Covid-19 si trova a gestire situazioni cliniche e organizzative estremamente complesse. Per sostenere gli operatori della salute in questo delicato e intenso sforzo, esperti delle dinamiche psichiche, su mandato di ANIPIO, hanno stilato un decalogo che è disponibile sul sito www.anipio.it

Locandina

 

Si informano i laureandi che per presentare la domanda di iscrizione all'Albo è OBBLIGATORIO richiedere appuntamento ed attenersi alla data e orario indicati.

Cari colleghi, un nemico invisibile ha dichiarato guerra al mondo. Tutto è improvvisamente cambiato nella vita di tutti e, in particolare, in quella del personale sanitario.

La decisione della Regione Piemonte di effettuare tamponi su tutti gli operatori sanitari è senza dubbio opportuna e va incontro alle nostre richieste formulate nei giorni scorsi di avere maggiori tutele e protezioni per il personale sanitario.

Siamo certi che adesso si passerà dalle parole ai fatti. Chiediamo dunque che siano definiti con la massima chiarezza i criteri e la tempistica di questa operazione. In particolare, se sarà seguito il principio di gradualità, quali saranno le priorità e le modalità di esecuzione e, nel caso, che queste siano comunicate con la massima trasparenza. Siamo disponibili fin d'ora a dare il nostro contributo per individuare i criteri più corretti di attuazione.

Al fine di rielaborare timori, conflitti, tensioni lavorative (e non solo) originate o accentuate dall’emergenza Coronavirus, il Dr. Fausto Roggerone, psicologo del lavoro e docente della Laurea Magistrale presso l'Università Cattolica Sacro Cuore di Torino, ha avviato un'iniziativa on line - insieme a colleghi psicologi che propone uno spazio di ascolto per operatori delle aziende sanitarie impegnati nell’emergenza COVID-19.
Questa iniziativa offre la possibilità di accedere, in modo completamente gratuito, a uno o più colloqui on-line con psicologi e psicoterapeuti.
Il sito da visitare è https://timeo.care/

 

A causa del persistere dell’emergenza sanitaria e per ottemperare alle disposizioni contenute nel DPCM 08/03/2020, questo Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Torino ha disposto in via precauzionale e provvisoria dall’11/03/2020 al 03/04/2020 compreso, salvo eventuali proroghe, la chiusura delle attività front-office della Segreteria Amministrativa dell’Ordine.

Pertanto, sono sospesi gli accessi diretti degli Iscritti e del pubblico agli Uffici.

Al fine di non pregiudicare le attività istituzionali che interessano direttamente gli Iscritti e le istituzioni, gli orari di Segreteria restano immutati e gli interessati potranno accedere ai servizi di questo Ordine provinciale attraverso l’utilizzo degli indirizzi:

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

o con la linea telefonica 011 6634006.

Sarà nostra cura mantenere costantemente aggiornato questo sito istituzionale.

 

 

Il nuovo coronavirus (Sars-CoV-2) responsabile dell'epidemia di infezione polmonare in Cina è stato isolato lo scorso 7 gennaio: la sua 'azione' di contagio avviene in larga misura attraverso contatti ravvicinati con un soggetto infetto, ma alcune misure possono aiutare a prevenirne la trasmissione. Covid-19 è il nome dato alla malattia causata dal nuovo virus.

Ecco un vademecum con i consigli dell'Istituto nazionale di malattie infettive Spallanzani, ministero della Salute e Istituto superiore sanità.

- IL CONTAGIO: è stato causato dalla trasmissione del virus da animale a uomo, non a caso l'epicentro dell'epidemia è un mercato della città cinese di Wuhan dove venivano venduti anche animali selvatici vivi. È stata inoltre dimostrata la trasmissione interumana del virus, anche al di fuori dalla Cina.

Avviso pubblico di manifestazione di interesse per la formazione di un elenco di Infermieri disponibili a prestare attività assisitenziale presso gli ospedali dell'ASST di Lodi in relazione all'emergenza Coronavirus

Avviso

 

Mercoledì 15 gennaio alle 17, presso la sede dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Torino (via Stellone 5), sarà premiato il vincitore del concorso “Mani che pensano”: si tratta di un riconoscimento annuale istituito dalla Consulta Giovani dell’Opi Torino in collaborazione con il Consiglio direttivo dell’Ordine e rivolto a personalità del mondo sanitario (e non solo) che si sono contraddistinte per il loro impegno, iniziativa e competenza conferendo prestigio sociale alla professione infermieristica.

Master universitario di I livello in "CURE PALLIATIVE E TERAPIA DEL DOLORE" - a.a. 2021/2022 - Università degli Studi di Torino

Informativa

Incontro di presentazione e orientamento (on line) - 13 Settembre 2020 ore 18 

WhatsOPI2 copia

L'ultimo canale ideato per agevolare l'informazione tra gli infermieri si chiama WhatsOPI: è un servizio di messaggistica che permetterà, a chi si iscrive e utilizza WhatsApp, di avere tutte le info sul proprio smartphone. Le news sul mondo della professione, gli appuntamenti più importanti di OPI, i comunicati stampa che informano gli iscritti sull’attività che l’Ordine degli infermieri di Torino sta portando avanti nei vari settori. E poi ci sarà spazio per avere info sui concorsi, sui corsi accreditati Ecm, su Master Universitari e sulle opportunità infermieristiche. Insomma, tutto quanto è utile sapere ai professionisti del mondo della sanità.

 

Stimatissimo direttore,

in riferimento al Vs articolo “Sul piolo più basso” - pubblicato in prima pagina su La Stampa di giovedì 28 novembre nel “Buongiorno” di Mattia Feltri – tengo a fare alcune doverose precisazioni che mi auspico possano trovare spazio sul Suo giornale.

L'Ordine delle professioni infermieristiche di Torino condanna apertamente ogni episodio di violenza. E lo fa non soltanto, come avvenuto lunedì scorso, in occasione della Giornata internazione sulla violenza contro le donne. Ma ogni giorno, 

I rappresentanti del Consiglio Direttivo dell’OPI di Torino, in occasione della discussione delle tesi di laurea in Infermieristica, hanno consegnato ad ogni laureato le copie del Nuovo Codice Deontologico (aprile, 2019),

La battaglia di Opi contro il demansionamento: aperto un Osservatorio per combattere il fenomeno.L’OPI di Torino intende avviare il processo d’indagine previsto all’interno del piano strategico descritto nel documento programmatico .....

Giovani infermieri in prima fila, lo scorso weekend in occasione della Giornata mondiale del cuore. L’evento, organizzato dall’associazione italiana Cuore e rianimazione “Lorenzo Greco”, ha portato in centro a Torino numerose associazioni per fare prevenzione sui rischi cardiovascolari e “addestrare” alla rianimazione cardiopolmonare precoce.

La Consulta Giovani di OPI Torino, in accordo con il Consiglio direttivo di OPI Torino, istituisce il premio annuale “Mani che Pensano”......

Dopo quasi due anni di formazione è giunta a conclusione nell’Università degli Studi di Torino la prima edizione del Master Universitario di I livello in Emergenza e Urgenza Territoriale per Infermieri

Leggi il comunicato stampa

 

La sentenza della Corte di Cassazione n. 20270 del 13 Maggio 2019

Parere dell'Avvocato Marcello Bossi

Il Comitato Centrale della Federazione e il Consiglio Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche riuniti a Roma nella seduta del 12 e 13 Aprile 2019 hanno approvato il nuovo Codice Deontologico dell'Infermiere,...

OPI Torino punta sui nuovi professionisti della sanità e istituisce la Consulta giovani...

Una Carta dei valori dell’Informazione e della Comunicazione nel mondo della sanità: è quanto hanno elaborato, in occasione della seconda Giornata della Bussola dei valori, i referenti della Rete oncologica Piemonte e Valle D’Aosta in collaborazione con gli Ordini professionali. Infermieri, medici e odontoiatri, psicologi, farmacisti, assistenti sociali e giornalisti, insieme all’Ufficio Stampa dell’assessorato regionale alla Sanità,

COMUNICATO STAMPA

Opi, Università, dirigenti e direttori ospedalieri del Piemonte: «Un progetto condiviso per valorizzare l’infermieristica»

LEGGI IL COMUNICATO
Torna all'inizio del contenuto
Il sito usa cookie per offrire un servizio migliore. Proseguendo la navigazione accetti di riceverli.