Un invito a cui gli infermieri di Opi Torino non hanno potuto rinunciare. È quello dell'assemblea dei soci S.O.T.O.P, di fatto la casa degli ortopedici ospedalieri piemontesi, che sabato scorso si sono riuniti per l'incontro annuale. Un momento di aggregazione ma soprattutto una occasione per fare il punto in una logica di condivisione e di collaborazione della comunità ortopedica per affrontare le difficoltà di tutti i giorni. E anche per affrontare - questo il tema dell'ultimo congresso - il Covid 19 e le premesse cliniche dello stato della rete traumatologica.

Proprio durante l'incontro è stato dato spazio, all'interno delle sessioni cliniche, agli infermieri con cui gli ortopedici condividono l'attività quotidiana. «Un modo per dare risalto - spiegano gli organizzatori del congresso - alla componente assistenziale della nostra giornaliera "narrazione lavorativa"».

Un rapporto stretto, quello tra ortopedici e infermieri, che si misura tutti i giorni tra le corsie degli ospedali e nelle cliniche. Durante l'assemblea l'Ordine delle Professioni infermieristiche di Torino ha ricevuto una targa come riconoscimento dei professionisti infermieri che hanno lavorato instancabilmente nel periodo della pandemia Covid.

«Un grazie agli ortopedici - dice Massimiliano Sciretti, presidente di Opi Torino - per l'invito e l'attestato di stima che abbiamo ricevuto. Tutti quanti, infermieri, medici e operatori sanitari, abbiamo dato il massimo durante la pandemia senza sottrarci ai nostri compiti e alle nostre responsabilità quotidiane».

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