«Piena solidarietà e sostegno alla professionalità del personale del Pronto soccorso dell'ospedale Maria Vittoria di Torino»: Massimiliano Sciretti, presidente di Opi Torino replica così alla notizia - pubblicata domenica 21 febbraio sul quotidiano Torino Cronaca Qui - che fa riferimento alla vicenda di una signora giudicata deceduta quando invece si trattava di un caso di morte apparente di non facile valutazione.

Un caso isolato, quello descritto nel quotidiano, che racconta di una 62enne arrivata in condizioni precarie presso il nosocomio di Torino e poi la situazione si fa complicata. Fino al decesso, al Pronto Soccorso dell'ospedale. Ma si trattava di una presunta morte. La figlia della signora viene avvisata di quanto accaduto, salvo poi richiamarla per dirle che la mamma era ancora viva.

«L'Ordine delle professioni infermieristiche di Torino - aggiunge Sciretti - è vicino ai colleghi del Maria Vittoria e riconosce la loro indubbia professionalità. Infermieri e medici che 24 ore su 24 salvano la vita a tanta gente, in un servizio di emergenza che conta circa 75mila passaggi l'anno. Migliaia di persone che, ogni giorno e senza soste, ricevono le cure necessarie».

Un lavoro reso ancora più complicato dalla pandemia e dalle difficoltà dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid, cui si trovano a far fronte medici, infermieri e operatori nell'attività giornaliera.

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