L'Ordine delle professioni infermieristiche di Torino condanna apertamente ogni episodio di violenza. E lo fa non soltanto, come avvenuto lunedì scorso, in occasione della Giornata internazione sulla violenza contro le donne. Ma ogni giorno, 

supportando qualsiasi iniziativa finalizzata alla cultura della non violenza. Proprio per combattere ogni episodio di violenza di genere, sia fisica che psicologica, l’Ordine ormai da tempo partecipa attivamente alle iniziative della Consulta creata ad hoc dalla Città Metropolitana, che si concretizzano in iniziative di formazione e comunicazione verso i cittadini.

Perchè di formazione c’è davvero bisogno, anche alla luce del report scioccante diffuso da Istat, secondo il quale quasi un cittadino su quattro ritiene che la causa della violenza sessuale sulle donne sia addebitabile al loro modo di vestire. È necessario combattere quel 39,3% della popolazione che crede sia possibile sottrarsi ad un rapporto sessuale se davvero non lo vuole. O far capire al 15 per cento degli italiani che una donna che subisce violenza sessuale quando è ubriaca o sotto l'effetto di droghe non è responsabile.
Informazione dunque. Ma anche iniziative culturali, quelle che Opi cerca di portare avanti in sinergia con le associazioni storicamente impegnate nella lotte per i diritti delle donne. Tra queste, gli interventi con gli studenti delle scuole superiori sul tema dell’educazione ai comportamenti relazionali “sani” e rispettosi, anche alla luce delle forme emergenti della comunicazione sociale. «Da parte nostra c’è l’impegno – spiega il presidente Massimiliano Sciretti - nel consolidare la cultura del rispetto e dell’impegno per promuovere una coscienza sociale promotrice dei valori che la professione infermieristica dichiara e difende». Un obiettivo concreto. Lo dimostra anche il rinnovo da parte di Opi del protocollo di intesa con cui conferma di aderire al Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne. Gli obiettivi prefissati dal protocollo sono molteplici. Coordinare azioni di contrasto alla violenza a livello preventivo, conoscitivo e di sostegno alle donne vittime di azioni violente. Ma anche rafforzare e raccordare reti fra i diversi soggetti che operano, sia in ambito pubblico sia privato, per contrastare la violenza sulle donne adottando procedure di intervento efficaci e integrate. Senza dimenticare la preziosa opera di informazione e sensibilizzazione della popolazione, anche attraverso azioni di prevenzione e contrasto volte a diffondere la cultura della parità tra donne e uomini.

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