226 posti in più per gli infermieri in Piemonte. Questa la notizia annunciata ieri da Azienda Zero, su indicazione dell’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, che ha avviato  le procedure di pubblicazione di un nuovo bando per l’assunzione di 226 infermieri a tempo indeterminato da assegnare alle Aziende Sanitarie. «La carenza di infermieri in Piemonte continua a rappresentare una sfida critica per il sistema sanitario regionale - commenta la notizia Ivan Bufalo presidente OPI Torino e del Coordinamento regionale delle Professioni Infermieristiche - L'assunzione di 226 nuovi infermieri, sebbene positiva, è solo un primo passo verso il colmare di oltre 4.300 posizioni vacanti. Questo problema richiede un approccio più ampio, strategico e sostenibile per garantire un sistema sanitario efficiente e in grado di rispondere alle esigenze della popolazione».
 
La preoccupazione del Presidente è sopratutto per la mancanza, in particolare, di Infermieri di Famiglia e Comunità: «Figure vitali per i più recenti modelli di salute pubblica». Allo stesso modo «la sproporzione nei reparti ospedalieri, con la mancanza di personale specializzato nelle terapie intensive e sub-intensive, nei Pronto Soccorso e nelle varie unità di ricovero, richiede un intervento mirato e tempestivo».
L'Ordine delle Professioni Infermieristiche riconosce l'importanza delle recenti assunzioni, ma sottolinea la necessità di un'azione concertata e su più fronti per affrontare questa sfida. È indispensabile ridisegnare i modelli assistenziali, valorizzare i professionisti e attrarre nuove leve, al fine di evitare ulteriori defezioni dalla professione infermieristica.
La priorità rimane la garanzia della salute individuale e collettiva. «Ogni azione che non vada in questa direzione comporterà costi economici e sociali maggiori rispetto agli investimenti necessari per garantire un sistema sanitario efficiente - considera Bufalo - Apprezziamo comunque l’impegno della Regione e di Azienda Zero di affrontare questa emergenza che sta mettendo in difficoltà professionisti e pazienti. Un bando per l’assunzione di 226 infermieri è assolutamente di rilievo, ma serve maggiore concertazione con gli Ordini professionali e i rappresentanti di categoria per velocizzare queste azioni e soprattutto uscire dall’emergenza».
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