Il Consiglio Comunale di Torino accende i riflettori sulla professione infermieristica e approva, quasi all’unanimità, un Ordine del Giorno che punta a rafforzarne il ruolo e l’attrattività. Il documento, a prima firma del consigliere Pietro Tuttolomondo, presentato nella seduta di questa settimana, impegna l’Amministrazione a costruire un piano programmatico che preveda incentivi economici per gli studenti, nuovi percorsi accademici e ipotesi di aggiornamento delle forme di contrattazione, con un’estensione alle altre professioni sanitarie.
Il voto arriva in un contesto segnato da una carenza strutturale di infermieri a livello nazionale, con ripercussioni evidenti anche sul territorio piemontese. Una criticità che, secondo gli osservatori, è il risultato di anni di investimenti limitati, retribuzioni poco competitive e di un riconoscimento non sempre proporzionato alle responsabilità assunte quotidianamente nei reparti, nei servizi territoriali e nelle strutture sociosanitarie.
L’atto approvato in Aula impegna la Città a sostenere percorsi formativi avanzati, a promuovere nuovi corsi di laurea specialistica, a introdurre forme di incentivazione economica per chi sceglie il percorso infermieristico e a rafforzare il riconoscimento contrattuale delle competenze maturate sul campo.
Per Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino, si tratta di un passaggio politico rilevante: «Desidero ringraziare il Consiglio Comunale per l’ampia e trasversale condivisione dimostrata su un tema così centrale per il futuro della nostra sanità. L’approvazione quasi unanime di questo Ordine del Giorno rappresenta un segnale politico forte: la professione infermieristica è una colonna portante del sistema sanitario e merita un riconoscimento concreto, strutturale e duraturo. Questo voto impegna la città a sostenere con atti e politiche reali chi ogni giorno garantisce assistenza, competenza e umanità nei nostri servizi sanitari», sottolinea.
Bufalo aggiunge poi una considerazione più diretta sul momento che sta attraversando il sistema sanitario: «Non possiamo continuare a chiedere agli infermieri di reggere un sistema che da anni vive in emergenza strutturale. Se vogliamo che i giovani scelgano questa professione, dobbiamo smettere di raccontarla come una missione e iniziare a trattarla come una professione ad alta responsabilità, con percorsi chiari e riconoscimenti adeguati».
L’approvazione dell’Ordine del Giorno rappresenta un indirizzo politico che ora dovrà tradursi in azioni concrete, in un quadro più ampio di riorganizzazione e valorizzazione delle professioni sanitarie.